Another great RocketTheme Joomla Template brought to you by the RocketTheme Joomla Template Club.

 Storia dei Vigili del Fuoco Volontari di Lavis

 

Il benemerito Civico Corpo Pompieri di Lavis


Il primo nucleo di uomini addetti alla sorveglianza contro gli incendi è presente a Lavis a partire dal 1723, quando la Regola comunale stabilisce che durante la notte tre uomini debbano compiere la ronda del paese per prevenire lo sviluppo degli incendi. In quegli anni il gruppo era dotato di scale, arpioni e secchie di cuoio. L’attrezzatura era custodita in un magazzino sotto chiave. Numerosi furono in quegli anni gli incendi come quello del 1765 sul Pristol alto, quello del 1783 nel gruppo di case attorno all’Osteria Corona, il terribile incendio del 31 marzo 1792 che distrusse mezzo paese, l’incendio appiccato dalle armate francesi il 5 settembre 1796, l’incendio del 1809 appiccato sempre dalle truppe francesi e l’incendio al mulino Turin il 28 marzo 1825.
Fu solo dopo il terribile incendio del 31 marzo 1792, che l’amministrazione decise di comprare uno “sbrizeto” per contrastare la furia degli incendi. Il 12 dicembre 1792 la comunità di Pergine aveva inviato un suo rappresentante, Giorgio Federmaier, per verificare l’utilità e fare “l’esperimento del bricetto di quelli di Lavis, qual deputato doverà portare l’opportune misure ed informazioni sopra tale affare”.
Le guardie notturne permanenti facevano capo all’Ispettore alle Trombe per gli incendi, esse saranno per anni gli angeli custodi del paese sino al 1867, anno di istituzione del Civico Corpo Pompieri di Lavis. Tali guardie notturne erano dotate di un mantello alla militare recante lo stemma comunale.
Nel 1846 si decide di nominare 7 Capi-rione per i pericoli d’incendio. Ogni proprietario di case doveva tenere 2 secchie di rame o di cuoio per gli incendi, distribuite dal Giudizio e numerate. Inoltre il Comune era addetto a tenere gli Sbrinzi e a riparare le macchine per gli incendi. A tale proposito ricordiamo che già nel 1831 la Rappresentanza frazionale di Lavis fa un contratto di fiorini 1550 con il maestro meccanico Hallier di Trento per un secondo Schizzetto e una pompa idraulica di sua invenzione, successivamente collaudati dall’ingegnere Liebener che li trova di buon getto d’acqua e superiori a quelli di Vienna.
Nell’inventario del 1860 delle guardie per gli incendi di Lavis figurano ben due macchine antincendio, una con tre e l’altra con due bocchini di getto; 47 sacchi di tela e 54 di “corame”(cuoio), una slitta di tela con scivolo dalle finestre, numerosi arpioni e altri oggetti.
Con conchiuso della Rappresentanza comunale del 6 dicembre 1867 venne istituita la “Compagnia Zappatori-Pompieri di Lavis” con proprio statuto approvato dalla Luogotenenza di Innsbruck il 27 marzo 1868, n. 3220 che prevedeva come comandante un Ispettore – il primo fu Giuseppe Cristellotti - un Sergente furiere, un Sergente e un Caporale, 12 Pompieri e 4 Alunni, che dovevano obbligarsi con promessa solenne per 5 anni. Si formarono cinque squadre con un trombettiere.

Sin dalla loro nascita i pompieri di Lavis furono messi alla prova in disastrosi incendi avvenuti a Lavis 1883 e nei paesi vicini guadagnandosi stima e riconoscenza: Faedo, Salorno, Gardolo, Trento, Pergine, Verla ecc... e dalle terribili alluvioni del vicino torrente Avisio 1882, 1906.
All’inizio l’uniforme da parata consisteva in calzoni bigi con fascia rossa, una giacca verde scuro e una sciarpa rossa. Successivamente il Capitano circolare di Trento il 2 agosto 1869 permette ai Pompieri di Lavis di portare nelle occasioni di parata la daga a un solo taglio degli artiglieri austriaci. Nel 1897 il Comando dei Civici Pompieri di Lavis comunica i Segnali d’incendio da farsi con la campana maggiore della chiesa di Sant’Udalrico: per la Borgata lenti rintocchi di campana continuati, per le Frazioni 10 tocchi, per i Masi 5 tocchi. Il 20 maggio 1905 il Corpo organizza il Convegno dei pompieri del Trentino riscuotendo grande successo.
Persa la guerra, il Trentino Alto Adige/Südtirol entra a far parte del Regno d’Italia, e nel 1925 il Corpo Pompieri Municipali di Lavis si dota di un nuovo Regolamento: Comandante, Vicecomandante, Capo Squadra, 16 pompieri e 16 assistenti alle pompe. Nel 1926 si acquistano 22 divise di gala con sciabole e si dà una indennità speciale per i servizi resi dai Pompieri in occasione della terribile piena dell’Aviso del 1926.
Nel 1928 venne costruito nel piazzale davanti alle scuole Grazioli un castelletto in legno per le esercitazioni dei pompieri.
Altri incendi si susseguirono a Lavis fra cui quello a casa Vindimian nell’attuale via Rosmini, avvenuto il 6 marzo 1938, ove rimasero gravemente feriti i pompieri Adolfo Antoniolli, Mario Nardelli, e Carmelo Valer per la caduta della scala aerea che a causa della corrosione del terreno da parte dell’acqua aveva perso la stabilità.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale il Corpo riuscirà a far fronte ai numerosi interventi che un paese in sviluppo come Lavis era spesso soggetto. Fra questi la terribile alluvione del 1966 che vide il Corpo impegnato per numerose giornate dando prova di dedizione al dovere e attaccamento al proprio Comune.
Nel 1989 venne inaugurata la nuova caserma in via Cembra che diede la possibilità al Corpo di ingrandirsi e di perfezionarsi. E’in quegli anni che nasce il Gruppo Allievi dei Vigili del Fuoco di Lavis, ufficialmente istituito nel 1990 con ben 16 giovani elementi. L’esperienza del gruppo giovanile prosegue ancora oggi portando nelle file dei vigili effettivi linfa vitale per crescere sempre più con entusiasmo a servizio della Comunità.
In questi ultimi 15 anni il Corpo si è dotato di una autobotte, un carro rifornimento, una pinza idraulica, un polisoccorso e altri mezzi per lo spegnimento degli incendi boschivi e per far fronte agli allagamenti. Dall’anno 2005 è attiva una squadra di soccorso fluviale di 7 elementi supportata da un gommone, pronta a intervenire sui vicini fiumi Adige, Avisio e Noce; attualmente alcuni membri del corpo stanno compiendo l’idonea preparazione per la costituzione di un gruppo pronto a intervenire su incidenti NBCR.
Il Corpo Vigili del Fuoco Volontari di Lavis stila circa 600 verbali all’anno con una media di circa 1 intervento al giorno. Tra gli ultimi difficili interventi ricordiamo l’incendio alla Trentino Ricicla Due del 2006 e il rogo all’albergo Corona del 2007.

 

Altro:

» Santi Protettori dei Vigili del Fuoco

» Preghiera del Vigile del Fuoco

» Geschichte FF Lavis